DIPENDENZE

DIPENDENZA DA SOSTANZE

Modalità patologica d'uso della sostanza che conduce a menomazione o a disagio clinicamente significativi, che ricorrono in qualunque momento dello stesso periodo di 12 mesi e che si evidenzia con la presenza di

  1. tolleranza definita come il bisogno di dosi notevolmente più elevate della sostanza per raggiungere l'intossicazione o l'effetto desiderato e un effetto notevolmente diminuito con l'uso continuativo della stesa quantità della sostanza
  2. astinenza manifestata con la comparsa di un corredo sintomatologico specifico per ogni sostanza qualora si venga a creare una situazione di insufficiente apporto di questa o la sua sospensione

La dipendenza fisica è determinata dal fatto che la sostanza è entrata nel metabolismo dell'organismo tanto da determinare, in sua assenza, un coinvolgimento patologico del sistema neurovegetativo.

La dipendenza psicologica esprime un desiderio e un bisogno psicologico intenso e invincibile (craving) che si attenua solo all'atto dell'assunzione e che comporta la comparsa di manifestazioni psichiche o somatiche dell'ansia.

Tra le sostanze più diffuse ricordiamo:

Nicotina (tabacco)

Alcool

Oppiacei (morfina, eroina)

Sedativi del SNC (Benzodiazepine, ipnotici, ansiolitici, barbiturici)

Stimolanti del SNC (amfetamina, cocaina)

extasy o MDMA

Allucinogeni (naturali e di sintesi)

Fenciclidina (PCP)

Cannabis (mariujana, hashish, kif)

Inalanti (benzolo, acetone, metilene, metilcloroformio, alcolmetilitico-etilico-propilico).

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004

DIPENDENZA SESSUALE

DIPENDENZA DA SESSO

Caratterizzata da una persistente e crescente modalità di comportamento sessuale, messo in atto nonostante il manifestarsi di conseguenze negative, per sé e per gli altri.
La caratteristica fondamentale della dipendenza sessuale (Sex Addiction) è rappresentata dalla centralità del sesso nella vita della persona. Questa porta il soggetto che ne è affetto a focalizzare i propri pensieri e comportamenti nella ricerca della soddisfazione del piacere sessuale.

l dipendente sessuale è continuamente tempestato da fantasie, pensieri ed impulsi a sfondo sessuale e alla continua ricerca di comportamenti sessuali e di partner.

Tale patologia è caratterizzata da una vasta gamma di comportamenti, che vanno dalla masturbazione compulsiva, alla promiscuità sessuale, al ricorso a sesso a pagamento, all’utilizzo eccessivo di materiale a contenuto pornografico, utilizzo di servizi erotici telefonici o via internet e molto altro.

Come conseguenza diretta del suo comportamento il soggetto che soffre di dipendenza sessuale può sviluppare disfunzioni sessuali (eiaculazione precoce o ritardata, anorgasmia ecc), malattie sessualmente trasmesse o disturbi quali ulcera, pressione alta, calo delle difese immunitarie, esaurimento fisico o disturbi del sonno.

PORNODIPENDENZA

Caratterizzata da una ricerca compulsiva di emozioni profondamente piacevoli date dall’osservazione di materiale pornografico e dallo scambio verbale o visivo attraverso chat erotiche. Normalmente, è presente il sintomo della masturbazione controllata e poi compulsiva.

La modalità di visione di materiale pornografico assume nel tempo caratteristiche compulsive e di discontrollo. La persona non riesce più a controllare e a rendersi conto del tempo trascorso e che trascorre nella consultazione di immagini e filmati pornografici, e tende sempre più a ripetere le azioni di visione e masturbazione.

L'abuso e la conseguente dipendenza dal porno si manifestano con una serie di comportamenti simili ad una vera e propria dipendenza da sostanza, come assuefazione, astinenza, sintomi e problematiche psichici, relazionali, fisici, familiari, lavorativi e sociali.

CYBERSEX ADDICTION

La sindrome da sesso virtuale comprende tutte quelle attività svolte in rete che provocano eccitazione sessuale ed è fondamentalmente caratterizzata dal fatto che la pornografia in rete diventa il sostituto dell’incontro erotico vero e proprio. In questi casi si tratta di uno stato di dipendenza da sesso in Rete, in cui l’uso del computer è eccessivo per frequenza e durata e tende a sostituire totalmente la vita relazionale reale. In questi incontri virtuali si stabiliscono delle relazioni amorose e sessuali che prevedono anche la visione in tempo reale dei propri corpi via webcam. Questo consente di avere un interlocutore con cui condividere il momento per cui non si è soli ma c'è una sorta di condivisione.

SHOPPING COMPULSIVO

Caratterizzato da continui pensieri circa lo shopping e ripetitivi ed incontrollabili comportamenti di acquisto, manifestati attraverso una sorta di ossessione-compulsione verso gli acquisti.

Il soggetto presenta un bisogno incontrollabile e da una tensione crescente che possono essere alleviati solo comprando.

Chi mette in atto l’acquisto esperisce una sensazione di piacere immediato, che nel giro di poco tempo lascia il posto ad un pesante e doloroso senso di colpa.

Tale patologia è individuata dai seguenti criteri diagnostici:

  • frequente preoccupazione o impulso a comprare, esperiti come irresistibili, intrusivi o insensati;
  • comprare frequentemente al di sopra delle proprie possibilità, spesso oggetti inutili e di cui non si ha reale bisogno;
  • l’atto del comprare causa stress marcato e interferisce in maniera significativa con il funzionamento sociale e lavorativo, determinando problemi finanziari (debiti o bancarotta).

Ulteriore caratteristiche che consente di distinguere un disturbo da shopping compulsivo da un normale comportamento d’acquisto riguarda la natura degli oggetti acquistati di cui la persona nella grande maggioranza dei casi non ha reale bisogno o che già possiede, che non corrispondono ai propri gusti personali o che, nella peggiore delle ipotesi, sono al di fuori delle proprie possibilità economiche. Tali oggetti molto spesso perdono rapidamente di interesse tanto da non essere tolti dalle loro confezioni, da essere restituiti, nascosti o regalati ad altri.

Oltre alla forma tradizionale che prevede acquisti presso negozi e centri commerciali, grazie all'enorme diffusione e utilizzo della rete che consente di avere la possibilità di acquistare da casa propria a e soprattutto 24h/24h sta prendendo sempre più piede la forma di acquisto via web.

DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO

Persistente e ricorrente comportamento di gioco d'azzardo maladattivo come indicato dai seguenti elementi:

  1. la persona è eccessivamente assorbita dal gioco d'azzardo (per es., è eccessivamente assorbita nel rivivere esperienze passate di gioco d'azzardo, nel soppesare e programmare la successiva avventura, o nel pensare ai modo per procurarsi denaro con cui giocare);
  2. la persona ha bisogno di giocare d'azzardo con quantità crescenti di denaro per raggiungere l'eccitazione desiderata;
  3. la persona ha ripetutamente tentato senza successo di controllare, ridurre o interrompere il gioco d'azzardo;
  4. la persona è irrequieta o irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d'azzardo;
  5. la persona gioca d'azzardo per sfuggire ai problemi o per alleviare un umore disforico (per es., sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione);
  6. la persona dopo aver perso al gioco, spesso torna un altro giorno per giocare ancora (rincorrendo le proprie perdite);
  7. la persona mente ai membri della propria famiglia e ad altri per occultare l'entità del proprio coinvolgimento nel gioco d'azzardo;
  8. la persona ha commesso azioni illegali come falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita per finanziare il gioco d'azzardo;
  9. la persona ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa, il lavoro oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d'azzardo;
  10. la persona fa affidamento sugli altri per reperire il denaro per alleviare una situazione finanziaria disperata causata dal gioco d'azzardo.

Il giocatore patologico mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d’azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche e trascurando le relazioni e i normali impegni della vita quotidiana.

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004

DIPENDENZA DA CELLULARE

Caratterizzata dal fatto che la persona passa la maggior parte del tempo e spende molte delle proprie energie in attività connesse all'utilizzo del telefonino.

Come conseguenza di tale comportamento si vengono a creare gravi e disfunzionali menomazioni nelle principali e fondamentali aree esistenziali, come quella personale, relazionale, scolastica, familiare, affettiva ed economica.

Ulteriore indice di tale comportamento patologico è caratterizzato da un atteggiamento di intenso attaccamento verso il telefonino, il rifiuto di distaccarsene anche per poco tempo, ed il suo utilizzo come unico mezzo di conoscenza e scambio interpersonale.

I dipendenti da telefonino tendono sempre di più ad isolarsi dal mondo esterno, passando molte ore con i giochi interattivi o inviando a ripetizione sms.

Esistono diversi tipi di dipendenti da telefonino a seconda delle modalità di utilizzo dello stesso.

DIPENDENZA DA CONSOLE E VIDEOGIOCHI

Caratterizzata dal fatto che il soggetto dedica ingenti quantità di tempo ed energie ai videogames compromettendo l’ambito scolastico, relazionale e fisico.

Nella dipendenza da videogiochi il tempo impiegato a giocare virtualmente sale in modo esponenziale e in tempi brevi, invadendo spazi e tempi prima dedicati ad attività reali, alla scuola, al tempo libero, agli amici e sostituendosi ad esse.

Quella per i videogiochi assume nel giro di brevissimo tempo tutte le caratteristiche patologiche dell'Ossessione.

Sono presenti fenomeni di tolleranza ovvero il soggetto e costretto ad aumentare progressivamente la quantità di tempo passato a giocare per ottenere il livello di eccitazione desiderato, e di astinenza ossia la presenza di una serie di sintomi psico-fisici ( irrequietezza, agitazione, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno e dell’umore, pensieri ossessivi riferiti ai videogiochi ecc..) che si manifestano quando il soggetto è impossibilitato a giocare.

Tale patologia è caratterizzata dai seguenti sintomi:

  • il soggetto dedica moltissimo tempo a giocare ai videogames (o lo dedicherebbe se non gli fosse impedito);

  • il soggetto tende ad addormentarsi a scuola, sul posto di lavoro o mentre si svolge altre attività manifestando scarsa attenzione, concentrazione, difficoltà di apprendimento ecc..;

  • il soggetto trascura le altre attività (compreso lo studio, il lavoro, lo sport, gli hobby ecc..);

  • il soggetto preferisce il giocare con la sua console piuttosto che passare il tempo con gli amici;

  • il soggetto mostra un ritiro dalle altre attività sociali con conseguente compromissione dei rapporti sociali ;

  • il soggetto gioca di nascosto;

  • il soggetto tende ad essere apatico o irascibile quando non può giocare;

  • il soggetto si arrabbia quando viene interrotto mentre gioca, o quando gli si impedisce di giocare;

  • il soggetto tende ad avere pensieri e fantasie focalizzati sul gioco, anche quando svolge altre attività;

  • il soggetto cerca di procurarsi videogiochi sempre nuovi;

  • il soggetto spende somme considerevoli di denaro per i videogiochi;

  • tendenza a compiere azioni “illegali” ( per es. bullismo) o a mentire per procurarsi i soldi per i videogiochi;

  • il soggetto presenta alterazioni o anomalie nelle abitudini presentando disturbi del sonno, dell’alimentazione o dell’umore, trascurando spesso anche l'igiene personale e le proprie funzioni fisiologiche;

  • il soggetto presenta sintomi fisici con concreta compromissione della salute, ad esempio il sovrappeso dovute alla vita sedentaria, mal di testa, di schiena, dolori al collo, arrossamenti agli occhi, disturbi della vista, sindrome del tunnel carpale;

  • problematiche psichiche di carattere dissociativo, riduzione della facoltà di critica o scollamento dalla realtà, fenomeno dovuto alle tante ore passate a giocare che possono creare una frattura tra il mondo reale e quello virtuale, con conseguente compromissione del sano sviluppo dell’identità.

Ulteriore preoccupazione nasce dalla presenza soprattutto in alcuni videogiochi di modelli e scene troppo violente per i loro giovani utilizzatori, i quali possono apprendere ed emulare comportamenti pericolosi per lo stessi e gli altri.

DIPENDENZA DA INTERNET

Caratterizzata dall’uso eccessivo di internet associato a comportamento irritabile e umore negativo quando se ne è deprivati.

I sintomi della dipendenza da internet sono:

  • Preoccupazione e inquietudine riguardo internet
  • Necessità di aumentare il tempo speso collegati ad internet per raggiungere lo stesso grado di soddisfazione precedente
  • Ripetuti sforzi di limitare l’uso di internet
  • Irritabilità, depressione o instabilità emotiva quando l’uso di internet viene limitato
  • Passare online più tempo di quanto precedentemente stabilito
  • Mettere a repentaglio lavoro o relazioni importanti per passare del tempo su internet
  • Mentire ad altre persone circa il tempo che si passa su internet
  • Utilizzare internet come strumento di regolazione delle emozioni negative quali il senso di solitudine e la tristezza.

INFORMATION OVERLOAD ADDICTION

Caratterizza dalla ricerca estenuante, irrefrenabile e compulsiva di informazioni e notizie sul web, passando in modo ossessivo da un sito all’altro. di informazioni, protratta dall’individuo per gran parte del tempo di collegamento. Le informazioni vengono ricercate con modalità di “Web-surfing” (passare da un sito all’altro) e/o indagini senza fine su materiali archiviati in banche dati.

Chi soffre di tale disturbo mette in atto dei veri e propri comportamenti compulsivi, utilizzando tutti gli strumenti di cui dispone per rimanere costantemente aggiornato: iscrizione a newsletters e feed RSS, controllo ossessivo della casella e-mail, aggiornamento continuo delle pagine web, monitoraggio costante dei social network.

Spesso la ricerca di informazioni si conclude con una grandissima quantità di materiale salvato sul computer o nei preferiti del browser. La sensazione dell’individuo dipendente da informazione è quella di non essere mai abbastanza informato, di correre il rischio di lasciarsi scappare qualche notizia di vitale importanza.

I sintomi clinici che il soggetto presenta sono:

  1. bisogno di passare molto tempo in Rete per trovare notizie, aggiornamenti o qualsiasi altra informazione;
  2. ripetuti tentativi senza successo di controllare, ridurre o interrompere l’attività di ricerca;
  3. Perdurare in questa attività nonostante questo provochi problemi sociali, familiari ed economici.

 

DIPENDENZA DA TRADING ONLINE

Il Trading on-line riguarda la possibilità di effettuare transazioni borsistiche via Internet e permette di velocizzare le operazioni di acquisto e vendita delle azioni e di intervenire sui principali mercati mondiali in modo istantaneo.

Il desiderio di fare soldi attraverso il “giocare in borsa” viene enfatizzato dall'uso della rete che offre la possibilità di poter tenere sotto controllo i mercati a qualunque ora del giorno e della notte, in qualunque posto la persona si trovi.

L'uso compulsivo del trading on-line porta il soggetto a dilatare progressivamente il tempo dedicato alle operazioni borsistiche, tenendolo concentrato per gran parte della giornata sull’andamento dei mercati finanziari. Tale comportamento disfunzionale compromette altre aree importanti quali quella sociale, relazionale, lavorativa ecc..

I criteri che permettono di parlare di dipendenza da trading on-line sono:

  • Il trader dipendente è portato ad investire somme di denaro sempre più elevate per tenere alto il livello di eccitazione;

  • il trading diviene un pensiero ossessivo che occupa gran parte della giornata;

  • il soggetto arriva a mentire ad amici e familiari sulla reale entità delle somme di denaro investite o delle perdite e a compromettere le relazioni con loro;

  • il trading diviene un comportamento “obbligato” dal quale non si riesce più ad astenersi indipendente dalla propria volontà;

  • il soggetto può arrivare a commettere attività illegali e illecite pur di continuare negli investimenti e tentare di far fronte alle perdite.

DIPENDENZA DA LAVORO (Work Addiction )

Caratterizzata da comportamenti ossessivi che riguardano il lavoro, una idea fissa e dominante che assorbe l’intera vita della persona che, a causa del fortissimo bisogno di lavorare, arriva ad isolarsi progressivamente dagli altri e trascura i propri bisogni, interessi e affetti personali.

L’individuo passa progressivamente dal piacere di lavorare, all’abuso compulsivo di lavoro, dedicandosi ad esso con dedizione per un periodo di tempo superiore alle otto ore giornaliere e spesso nel week-end e in altri momenti liberi.

Il comportamento del dipendente da lavoro è caratterizzato dal non riuscire a smettere di lavorare,e quando questo succede accusa sintomi simili a quelli di una vera e propria crisi di astinenza (ansia, depressione, irascibilità). La persona deve lavorare sempre di più per sentirsi bene.

I sintomi tipici della work addiction sono:

  • Tempo eccessivo dedicato al lavoro (più di 12 ore al giorno, sacrificando week-end e vacanze). Tempo non giustificato da esigenze finanziarie o a richieste del momento;

  • Tendenza a non assentarsi mai dal lavoro, né per necessità e raramente per malattia;

  • Pensieri ossessivi e preoccupazioni collegati al lavoro (scadenze, completezza del lavoro svolto, con tendenza a controllare e ricontrollare date, appuntamenti, paura di perdere il lavoro);

  • Insufficiente tempo dedicato al riposo notturno, con irritabilità, aumento di peso, deficit di memoria, disturbi psicofisici come le emicranie;

  • Sindrome da Stress Lavorativo che può degenerare in disturbi psicologici e fisici gravi;

  • Impoverimento emotivo (eccessiva sicurezza, cinismo, sentimenti di disprezzo per chi si dedica ad attività non lavorative, mancata separazione tra vita privata e professionale) e sbalzi di umore (da depressione a euforia);

  • Isolamento sociale;

  • Aggressività costante, in ambito familiare aumenta la probabilità di separazioni;

  • Sintomi di astinenza quando non si può lavorare (angoscia, attacchi di panico, sbalzi d’umore);

  • Uso eccessivo di sostanze stimolanti che possono creare una polidipendenza (caffeina, tabacco, alcool, prodotti energizzanti, farmaci, sostanze stupefacenti).

FITNESSDIPENDENZA (Vigoressia)

Conosciuta anche come “Sindrome di Adone”, questa patologia è caratterizzata dall'ossessione per l'ottenimento ed il successivo mantenimento di un fisico scolpito, tonico e muscoloso e quindi della linea e del peso ponderale assolutamente perfetti.

La persona che soffre di questo disturbo prova grande insoddisfazione per il proprio corpo e per tale motivo si impegna con tenacia e costanza quasi maniacale a migliorare la propria forma fisica. A tale scopo frequenta in modo ossessivo palestre, centri di bellezza, personal trainer e segue diete rigorose, alla costante ricerca di un corpo sempre più perfetto, tonico e muscoloso, senza cedere a compromessi riguardo un minimo ingrassamento e/o invecchiamento e finendo per diventare totalmente e pericolosamente dipendente da tutto questo. Al punto tale da trascurare altri ambiti fondamentali della propri vita.

Per raggiungere tale obbiettivo il soggetto va incontro a spese onerose e fa spesso ricorso all'uso di anabolizzanti e farmaci che possono creare un quadro di polidipendenza.
La Vigoressia è caratterizzata da:

- esercizi di potenziamento muscolare per ore ed ore in palestra;

- continue diete ipocaloriche ed iperproteiche;

- utilizzo di integratori;

- continuo peso e controllo visivo sul corpo in generale e sui singoli muscoli e parti di esso;

- alterazioni alimentari.

DIPENDENZA DALMANGIARE SANO (Ortoressia)

Caratterizzata dall'Ossessione psicologica per il mangiare sano.

I criteri necessari per diagnosticare il disturbo sono:

  • la necessità di conoscere ogni singolo ingrediente contenuto negli alimenti (evitamento per i cibi che possono contenere coloranti artificiali, residui di pesticidi, ingredienti geneticamente modificati, alimenti contenenti troppo sale o zucchero)
  • la necessità di programmare ogni pasto
  • la paura di contaminare il proprio corpo
  • il disgusto nel riempire il proprio corpo con sostanza non naturali
  • il desiderio continuo di depurarsi
  • la severità con se stessi e il senso di colpa
  • il senso di superiorità e il disgusto nei confronti delle persone che mangiano in modo “normale”
  • la difficoltà di relazione e il disagio sociale.