DISTURBI DEL SONNO

INSONNIA

L'alterazione prevalente è la difficoltà ad iniziare o a mantenere il sonno, o il sonno non ristoratore, per almeno 1 mese.

L'alterazione del sonno (o l'affaticabilità diurna associata) causa disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

L'alterazione non si verifica esclusivamente durante il decorso di un altro disturbo mentale.

L'alterazione non è dovuta agli effetti fisiopatologici diretti di una sostanza (per es., droga da abuso o farmaco) o di una condizione medica generale.

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004

 

IPERSONNIA

Il sintomo predominante è un'eccessiva sonnolenza per almeno 1 mese, come evidenziato sia da episodi di sonno prolungato, sia da episodi di sonno diurno che ricorrono quasi quotidianamente.

La sonnolenza eccessiva causa un disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

L'eccesso di sonnolenza non è giustificato dall'Insonnia, e non si manifesta esclusivamente durante il decorso di un altro Disturbo del Sonno e non può essere ritenuto causato da una inadeguata quantità di sonno.

L'alterazione non si manifesta esclusivamente durante il decorso di un altro disturbo mentale.

L'alterazione non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (ad es., droga da abuso o farmaco) o di una condizione medica generale.

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004

 

NARCOLESSIA

Caratterizzata da attacchi irresistibili di sonno ristoratore che ricorrono quotidianamente per almeno 3 mesi.

La presenza di uno o entrambi i sintomi seguenti:

  1. cataplessia (cioè, brevi episodi di improvvisa perdita bilaterale del tono muscolare, più spesso in associazione con emozioni intense)
  2. ricorrenti intrusioni di Sonno-REM nel passaggio tra il sonno e la veglia, come attestato sia da allucinazioni ipnopompiche o ipnagociche, sia da paralisi del sonno all'inizio o alla fine degli episodi di sonno

Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., droga da abuso o farmaco) o di un'altra condizione medica generale.

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004

 

DISTURBO DEL SONNO CORRELATO ALLA RESPIRAZIONE

Caratterizzato da sonno interrotto, implicante eccessiva sonnolenza o Insonnia, che si ritiene sia dovuto ad una patologia della respirazione correlata col sonno (per es., Sindrome da Apnea del Sonno Ostruttiva o Centrale, oppure Sindrome di Iperventilazione Alveolare Centrale).

Il disturbo non è attribuibile ad altro disturbo mentale, e non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., droga da abuso o farmaco) o di un'altra condizione medica generale (diversa da un disturbo correlato alla respirazione).

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004

 

DISTURBO DEL RITMO CIRCADIANO DEL SONNO

Una modalità persistente e ricorrente di interruzione del sonno che porta ad eccessiva sonnolenza o Insonnia dovuta ad uno squilibrio tra il ciclo sonno-veglia richiesto dall'ambiente in cui vive la persona e il suo particolare ritmo circadiano sonno-veglia.

L'alterazione del sonno causa disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

L'alterazione non si verifica esclusivamente durante il decorso di un altro Disturbo del Sonno o di un altro disturbo mentale.

L'alterazione non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., droga sa abuso o farmaco) o di una condizione medica generale.

Si distinguono:

  1. Tipo a fase del sonno ritardata: modalità persistente di ritardo dell'inizio del sonno e dell'ora del risveglio, con una incapacità di addormentarsi e risvegliarsi nelle ore desiderate o precedenti
  2. Tipo da salto da fusi orari: sonnolenza e vigilanza si verificano in un'ora del giorno inappropriata rispetto all'ora locale, e si manifestano dopo viaggi ripetuti attraverso più di un fuso orario
  3. Tipo da turni lavorativi: insonnia durante il periodo di sonno principale o eccessiva sonnolenza durante il periodo principale di veglia, associate a turni lavorativi di notte o a frequenti cambi di turno lavorativo

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004

 

DISSONIA NON ALTRIMENTI SPECIFICATA

Comprende disturbi che includono:

  1. sintomi clinicamente significativi di Insonnia o Ipersonnia che sono attribuibili a fattori ambientali (per es., rumori, luce, frequenti interruzioni)
  2. eccessiva sonnolenza attribuibile a crescente deprivazione di sonno
  3. movimenti periodici ideopatici degli arti: si tratta di ripetute brevi scosse di piccola ampiezza degli arti, in particolare delle estremità inferiori. Questi movimenti di solito ricorrono ritmicamente ogni 20-60 secondi e son associati a ripetuti brevi risvegli. I soggetti non sono consapevoli dei movimenti eseguiti ma possono lamentarsi di insonnia, frequenti risvegli e sonnolenza diurna
  4. “Sindrome delle Gambe Senza Riposo ”: caratterizzata da un desiderio di muovere le gambe o le braccia associato a sensazioni di disagio tipicamente descritte come strisciamento, irrequietezza, bruciore o prurito. Frequenti movimenti ideopatici degli arti si manifestano nello sforzo di attenuare le sensazioni di disagio. I sintomi sono peggiori quando il soggetto è a riposo e in serata o durante la notte, e sono attenuati temporaneamente durante il movimento. Le sensazioni si disagio e i movimenti ideopatici degli arti possono ritardare l'addormentamento, risvegliare il soggetto dal sonno e portare a sonnolenza e affaticamento diurni

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004

 

DISTURBO DA INCUBI

Caratterizzato da ripetuti risvegli dal periodo di sonno principale o da sonnellini con ricordo dettagliato di sogni prolungati e estremamente terrifici, che di solito comportano una minaccia alla sopravvivenza, alla sicurezza o all'autostima.

Al risveglio dai sogni terrifici, la persona diventa rapidamente orientata e vigile (non presenta confusione o disorientamento come nel Disturbo del Terrore da Sonno).

L'esperienza onirica o il disturbo del sonno risultante dai risvegli provocano disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004

 

DISTURBO DA TERRORE NEL SONNO

Caratterizzato da episodi ricorrenti di brusco risveglio dal sonno, che di solito si verifica durante il primo terzo del principale episodio del sonno, e insorge con grida di paura.

Paura intensa e segni di iperattività del Sistema Nervoso Autonomo, come tachicardia, tachipnea e sudorazione.

Relativa mancanza di reattività agli sforzi degli altri di rassicurare la persona durante l'episodio.

Non viene ricordato in dettaglio alcun sogno, e c'è amnesia dell'episodio.

Gli episodi causano disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

L'alterazione non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., droga da abuso o farmaco) o da una condizione medica generale.

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004

 

DISTURBO DA SONNAMBULISMO

Caratterizzato da ripetuti episodi di allontanamento dal letto durante il sonno e di deambulazione, usualmente ricorrenti durante il primo terzo del principale episodio di sonno.

Durante il sonnambulismo, il soggetto ha un'espressione fissa, vuota, è relativamente non reattivo agli sforzi compiuti da altri per comunicare con lui, e può essere risvegliato solo con grande difficoltà.

Al risveglio la persona presenta amnesia per l'episodio .

Dopo alcuni minuti dal risveglio dall'episodio sonnambulico, non vi è menomazione dell'attività mentale o del comportamento (benché vi possa essere inizialmente un breve periodo di confusione o disorientamento).

Il sonnambulismo causa disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., droga da abuso o farmaco) o di una condizione medica generale.

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004