Le domande più frequenti

Cercherò in questa sezione di fare chiarezza su termini e argomenti di sicuro interesse e sui qualii forse , non tutti hanno le idee chiare

LO PSICOLOGO

Lo Psicologo è un professionista che, dopo aver conseguito una laurea quinquennale in Psicologia, deve obbligatoriamente svolgere un tirocinio formativo post-lauream della durata di un anno, nel quale fa esperienza nel campo dell'intervento psicologico sotto la supervisione di un tutor esperto. Questo percorso gli permette di poter accedere all'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione. Il superamento di tale esame gli consente l'iscrizione all'Albo Regionale degli Psicologi (sezione A). Senza questa abilitazione e l'iscrizione all'Albo non può esercitare la professione di fatto senza l'iscrizione all'Albo non si è Psicologi, ma soltanto dottori in Psicologia.

Per diventare Psicologo in Italia è dunque necessario:

• laurea in Psicologia (5 anni di studio)

• tirocinio post-lauream (un anno)

• Abilitazione all’esercizio della professione mediante il superamento di un Esame di Stato

• iscrizione all'Albo professionale

L'art. 1 della Legge 56/89 definisce:

"La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito."

Gli psicologi hanno competenze diverse a seconda dell'indirizzo di studi universitari scelto; esistono infatti percorsi formativi diversi (Psicologia Clinica e di Comunità, Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione, Psicologia Generale e Sperimentale), che permettono al professionista di occuparsi di differenti ambiti di intervento. Lo Psicologo, che non è né medico né psicoterapeuta, non può per legge né prescrivere e/o somministrare farmaci né intervenire con una Psicoterapia.
Lo psicologo è un professionista che opera per favorire il benessere delle persone, dei gruppi, degli organismi sociali e della comunità.

Egli lavora in ambito della valutazione, della diagnosi, dell'orientamento e del supporto relativamente a problematiche di natura psicologica fornendo ascolto, sostegno e consulenza facendo sentire l'utente accolto e capito ed indirizzandolo, là dove risulti necessario, verso le figure professionali più adeguate alle singole esigenze, ad esempio uno Psicoterapeuta specialità per la quale occorre un ulteriore percorso formativo.

Recentemente è stata introdotta dalla riforma universitaria (L.170 11 Luglio 2003) la figura del “Dottore in scienze psicologiche”, che prevede un percorso universitario di durata triennale, che permette l'iscrizione ad una sezione apposita dell'Albo degli psicologi (sezione B), dopo il superamento del relativo Esame di Stato. Il Dottore in scienze psicologiche possiede competenze tecniche ma non può esercitare attività clinica.

In entrambi i casi dunque l'iscrizione alla relativa sezione dell'Albo professionale è la condizione necessaria per poter lavorare ed esercitare l'attività.

LO PSICOTERAPEUTA

Il percorso per divenire psicoterapeuta è duplice. Può partire dalla laurea in Psicologia o da quella in Medicina, conseguita la quale va intrapreso un corso di specializzazione riconosciuto dallo Stato Italiano della durata di almeno 4 anni.

Lo Psicoterapeuta è dunque uno Psicologo o un Medico che ha conseguito una specializzazione post-universitaria in Psicoterapia di durata almeno quadriennale presso scuole di specializzazione universitarie ovvero in scuole di specializzazione private. Queste ultime legittimate da una Commissione di controllo del MUR – Ministero dell’Università e della Ricerca – ad erogare formazione specialistica.

Dopo il conseguimento della specializzazione si viene iscritti nell’Elenco degli Psicoterapeuti del proprio Ordine regionale ed è così autorizzato all’esercizio della psicoterapia.

Per diventare Psicoterapeuta in Italia è dunque necessario:

  • laurea in psicologia o in medicina e chirurgia;
  • essere iscritto all'Ordine degli Psicologi o dei Medici di una regione italiana;
  • aver frequentato una scuola di specializzazione riconosciuta dallo Stato che permette l'iscrizione all'albo degli psicoterapeuti.

Professionalmente in Italia la psicoterapia è una specializzazione sanitaria riservata a Medici e Psicologi iscritti ai rispettivi Ordini professionali.

La Legge 56/89 regola l’esercizio dell’attività psicoterapeutica, con l’art. 3:

“L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti con le procedure di cui all’articolo 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica.
 Agli psicoterapeuti non medici è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione medica.”

Lo Psicoterapeuta dunque nel caso che sia psicologo può esercitare tutte le attività dello psicologo e in più la psicoterapia, nel caso che sia medico può esercitare le attività del medico (fra cui la prescrizione di farmaci) e quelle dello psicoterapeuta. Lo psicologo psicoterapeuta non può prescrivere farmaci.

Lo psicoterapeuta è l’unica figura professionale riconosciuta dallo Stato che può fornire come servizio la psicoterapia.

Lo Psicologo-Psicoterapeuta è in grado di offrire le prestazioni dello Psicologo e, grazie alla sua supplementare formazione, può agire anche su disturbi psichici intensi e cronici e ha l’adeguata preparazione per il trattamento dei disturbi della personalità.

Lo Psicoterapeuta nel suo iter formativo di specializzazione ha approfondito la diagnosi e la cura di quelle problematiche caratterizzate da sofferenza psichica, per offrire così al paziente un percorso di cura per affrontare le diverse forme di sofferenza psicologica, da quella più lieve a quella più grave.

L'attività dello Psicoterapeuta va quindi più in profondità rispetto a quella dello psicologo, e permette di agire direttamente sui disagi della persona attraverso l'utilizzo di tecniche specifiche che possono variare a seconda della specificità del caso trattato. Le scuole di specializzazione che permettono l'iscrizione all'albo degli psicoterapeuti e consentono al professionista si acquisire le competenze adatte ad esercitare la psicoterapia sono molte e diverse fra loro. Ognuna di esse trae origine da un quadro teorico differente, non necessariamente incompatibile con gli altri, molti psicoterapeuti fanno uso contemporaneamente di tecniche provenienti da teorie diverse.

LO PSICANALISTA

Sicuramente nell’immaginario collettivo lo Psicanalista è il professionista della mente per antonomasia. Esistono molti tipi di scuole e di orientamenti psicoterapeutici uno di questi è la Psicoanalisi. Questo particolare approccio deriva dal lavoro di Sigmund Freud. Nel tempo tuttavia sono nate numerose correnti di pensiero che si sono differenziate dall'idea originale di Freud le cosiddette correnti “post-freudiane”. Lo psicanalista è uno psicologo o un medico che si specializza dunque in Psicoanalisi. La distinzione riguarda ciò che viene definito setting. La psicoanalisi è un percorso impegnativo: le sedute avvengono con elevata frequenza (da due a quattro a settimana), spesso per lunghi periodi di tempo (anche diversi anni) e in molti casi prevedono che il paziente sia disteso sul tradizionale "lettino". Questo tipo di figura professionale ricorre operativamente all'utilizzo di tecniche cliniche come le libere associazioni e l'interpretazione dei sogni. Lo psicoanalista applica una forma di psicoterapia volta ad indagare e portare alla luce soprattutto i conflitti inconsci del paziente, ossia tutte quelle dinamiche di cui non ha piena consapevolezza.

PSICHIATRA & Co.

* PSICHIATRA

Lo Psichiatra è un laureato in Medicina e Chirurgia che ha intrapreso successivamente la specializzazione in Psichiatria (4 anni). La psichiatria è la branca della medicina che si occupa della prevenzione, della cura e della riabilitazione dei disturbi mentali è dunque un corso di studi specialistico orientato allo studio e alla cura dei disturbi e delle malattie mentali attraverso modalità e strumenti caratteristici la professione medica.

Questo fa sì che lo psichiatra abbia una preparazione dettagliata sugli aspetti biologici delle patologie psichiche e che, in quanto laureato in medicina, possa somministrare farmaci. Il suo intervento è solitamente (ma non esclusivamente) focalizzato sul trattamento farmacologico, senza tuttavia dimenticare l’importanza del rapporto medico-paziente e degli aspetti psicologici che rientrano nei disturbi mentali.

La formazione dello psichiatra è dunque fondamentalmente di base medica centrata cioè sui correlati genetici e fisiopatologici dei disturbi psichici, ed è quindi portato all'uso degli psicofarmaci quale metodo elettivo di trattamento.

Lo psichiatra non è psicologo, a meno che non abbia conseguito il relativo titolo.

Poiché la specializzazione in psichiatria comprende nel corso di studi anche approfondimenti in psicoterapia lo psichiatra dal punto di vista legale viene correntemente equiparato allo psicoterapeuta e può esercitare la psicoterapia.

La possibilità di esercitare la psicoterapia può avvenire in due modi: conseguendo il titolo di psicoterapeuta tramite uno specifico corso post-laurea o formulando una richiesta formale presso il proprio Ordine Provinciale di riferimento per iscriversi nell’apposito elenco di medici- psicoterapeuti.

La differenza sostanziale tra Psicologo-Psicoterapeuta e Psichiatra risiede nel modo di vedere la persona e nell'approccio utilizzato. Il primo considera la persona nel suo insieme non concentrandosi esclusivamente sul disturbo o sul sintomo ma tenendo ben presente molti altri ambiti di funzionamento del soggetto; il secondo è maggiormente orientato a considerare il disturbo mentale come il risultato di un malfunzionamento e/o uno sbilanciamento a livello biochimico del sistema nervoso, e focalizza per tanto la sua attenzione sul problema o sul sintomo cercando di eliminarlo o attenuarlo secondo un ottica di diagnosi/cura utilizzando strumenti caratteristici della propria formazione che prevede molto spesso il ricorso al farmaco.

Nella pratica clinica sempre più spesso lo Psicologo-Psicoterapeuta e lo Psichiatra collaborano tra loro offrendo contemporaneamente il loro supporto ad una stessa persona, ottenendo un risultato migliore di quello che si otterrebbe attraverso l'utilizzo esclusivo di uno dei due approcci.

 

* NEUROLOGO

Il Neurologo è un laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Neurologia, la branca della medicina che si occupa delle malattie che interessano gli organi del sistema nervoso, dall'encefalo ai nervi periferici.

Egli si occupa delle disfunzioni del sistema nervoso sul versante prevalentemente organico, ossia di tutte quelle patologie in cui vi è un’alterazione organica e non solo funzionale del Sistema nervoso Centrale o Periferico.

Tra le più conosciute patologie di pertinenza neurologica ricordiamo le cefalee, l’epilessia, i disturbi della memoria, le demenze senili, il morbo di Parkinson, il morbo di Alzheimer, la sclerosi multipla e patologie vascolari (ictus e la demenza vascolare), le lesioni o le malformazioni del sistema nervoso in genere, e tutte quelle situazioni in cui i sintomi sono causati da alterazioni anatomiche del tessuto nervoso e dei nervi.

A volte il medico neurologo può trattare anche patologie di pertinenza psichiatrica/psicoterapeutica come la depressione, i disturbi d'ansia o i disturbi del sonno. Per tale motivo spesso il Neurologo viene confuso con lo Psichiatra. Questa sovrapposizione dipende dal fatto che fino ad alcuni anni fa esisteva la specialità di Neuropsichiatria che comprendeva sia lo studio delle patologie di pertinenza neurologica che quelle di pertinenza psichiatrica, attualmente, invece, i due percorsi di studio sono distinti ed esiste solo quella in Neuropsichiatria Infantile.

L'utenza tende a chiedere aiuto più facilmente al Neurologo a causa di una ancor massicciamente diffusa resistenza a rivolgersi al medico Psichiatra che viene erroneamente considerato lo specialista che si occupa delle situazioni di grave e profondo disagio psichico (il medico dei matti!), inoltre risulta sicuramente più accettabile pensare di avere un disturbo del corpo piuttosto che della mente.

Negli ultimi anni l'esperienza clinica ha dimostrato come sia importante la creazione di un piano terapeutico multidisciplinare ai fini della diagnosi e della cura che vede la collaborazione tra Neurologo, Psichiatra e Psicoterapeuta. In molti casi infatti un intervento di psicoterapia e adeguata terapia farmacologica al contempo, rappresenta l'approccio più efficace e risolutivo al disturbo.

* NEUROPSICHIATRA

Il Neuropsichiatra è un medico che dopo i sei anni di medicina e chirurgia, ha seguito un corso di specializzazione (quattro anni) di Neuropsichiatria. La Neuropsichiatria è quella branca della medicina che studia le malattie nervose e mentali, del bambino e dell’adulto.

A partire dagli settanta tale specializzazione non esiste più ed è stata scissa in due branche autonome: la neurologia che si occupa delle malattie del sistema nervoso centrale, del sistema nervoso periferico e delle malattie dei muscoli e la psichiatria che si occupa della diagnosi, della prevenzione e della cura delle malattie mentali, e della riabilitazione della persona con disturbi psicopatologici.

Si sono formate dunque due figure professionali specialistiche con competenze ben differenziate e specifiche.

In Italia oggi esiste solo la scuola di specializzazione in Neuropsichiatria Infantile. Il Neuropsichiatra infantile si occupa di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle patologie neurologiche, neuropsicologiche e psichiatriche che possono manifestarsi nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, da 0 a 18 anni di età, e di tutti i disordini dello sviluppo del bambino nei suoi vari aspetti: psicomotorio, linguistico, cognitivo, intellettivo, relazionale.

Tale figura si occupa dunque dei bambini e degli adolescenti che nel corso del loro sviluppo presentino disturbi d’ansia, del sonno, dell’umore, disturbi comportamentali, alimentari, sfinterici, difficoltà di apprendimento, disturbi del linguaggio, difficoltà cognitive, disturbi dell’attenzione e iperattività, oltre a tutta la gamma dei sintomi riferibili ad un ambito più specificamente neurologico (ritardo mentale, disturbi del linguaggio e dell'apprendimento, autismo, epilessia, disturbi neuromuscolari e altro ancora).

La figura del Neuropsichiatra non deve spaventare i genitori in quanto egli può aiutarli a fugare i dubbi circa la normalità o la patologia di un determinato modo di essere, fare o pensare del proprio figlio.

La specializzazione in neuropsichiatria infantile dà anche il titolo di psicoterapeuta, nonostante nel suo corso di studi non si approfondiscano altrettanto a lungo le tematiche relative al trattamento psicoterapeutico dei disturbi, così come accade invece nelle specializzazioni quadriennali in psicoterapia. Per tale motivo sempre più al giorno d'oggi i neuropsichiatri si avvalgono della collaborazione di Psicoterapeutici qualificati.

 

  1. COME ORIENTARSI

    IN PRATICA:

  • State attraversando un periodo difficile? Vi sentite disorientati o indecisi? Se nonostante questo ritenete di essere fondamentalmente sani ossia in grado di vivere con destrezza la vita di tutti i giorni rivolgetevi ad uno Psicologo o ad uno Psicoterapeuta;

  • Le vostre difficoltà si fanno sempre più invalidanti e non vi permettono di avere una buona qualità di vita? Sospettate di avere un disturbo psichico o vi è stata diagnosticata una psicopatologia? Avete dei sintomi fisici di natura emotiva che non passano? Se credete che il solo farmaco non possa essere sufficiente a risanare la situazione o preferite non ricorrere alla terapia farmacologica rivolgetevi ad uno Psicoterapeuta;

  • Il Vostro problema è particolarmente grave e invalidante e presenta una forte componente organica? Non ve la sentite di affrontare un percorso emotivamente impegnativo e pensate che un farmaco possa migliorare la vostra situazione? Rivolgetevi ad uno Psichiatra se siete adulti, ad un Neuropsichiatra Infantile se si tratta di bambini e/o adolescenti;

  • Presentate un problema a carico del sistema nervoso (epilessia, demenza, Parkinson, Alzheimer, sclerosi ecc...)? Rivolgetevi ad un Neurologo.

In tutti i casi il sostegno psicologico agevola e facilita il percorso terapeutico anche in caso di patologie con forte carico fisiologico. La ricerca scientifica ha dimostrato infatti che l'integrazione tra il trattamento farmacologico appropriato e il trattamento psicoterapeutico, condotto contemporaneamente da figure distinte e competenti, rappresenta l'intervento più efficace ed efficiente nella cura di disturbi psichici e neurologici.

FOBIA SPECIFICA

Caratterizzata da paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall'attesa di un oggetto o situazione specifici (ad es., volare, altezze, animali, ricevere un'iniezione, vedere il sangue).

L'esposizione allo stimolo fobico quasi invariabilmente provoca una risposta ansiosa immediata, che può prendere forma di Attacco di Panico situazionale o sensibile alla situazione.

La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole.

La situazione fobica viene evitata oppure sopportata con intensa ansia o disagio.

L'evitamento, l'ansia anticipatoria o il disagio nella situazione tenuta interferiscono in modo significativo con la normale routine della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico), e con le attività o le relazioni sociali.

L'ansia, gli attacchi di panico o l'evitamento associati con l'oggetto o la situazione specifici non sono meglio giustificati da un altro disturbo mentale.

American Psychiatric Association “DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali” Ed. Masson 2004

COS'E' LA PSICOTERAPIA E COME AGISCE

Il termine “Psico-terapia” deriva dal greco “psichè” (anima, soffio vitale) e “therapeia” (cura) per cui “fare psicoterapia” significa dunque “prendersi cura dell’anima”.
Essa riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici quali la parola, l’ascolto, il pensiero, la relazione, finalizzate al cambiamento consapevole dei processi psicologici causa del malessere umano e caratterizzati nella maggior parte dei casi da sintomi come ansia, depressione, stress, paure, fobie e molto altro ancora.

Sfortunatamente nell’immaginario collettivo è ancora molto diffusa l’idea del ricorso allo Psicoterapeuta come “ultima spiaggia”. Esso rappresenta il professionista a cui rivolgersi solo quando si sono esauriti tutti i tentativi di soluzione del problema, dopo aver sentito pareri di tutti i tipi ed effettuato cure e terapie di ogni specie dalla più scientifica ed ortodossa alla più alternativa e bizzarra. A quel punto si è pervasi dalla confusione, dall'incertezza e dalla paura di non riuscire mai più stare bene. Solo allora, di fronte ad ogni soluzione tentata e fallita, balena l'idea di rivolgersi ad uno Psicoterapeuta.

L’inizio di una psicoterapia, in questi casi, è vissuto come il passaggio da una condizione normale ad una condizione patologica, che necessita di una “cura”. Un percorso destinato fondamentalmente a chi sta male, a chi ha “qualcosa che non va”.

La psicoterapia è anche questo ma sicuramente non solo questo...... c'è in gioco molto altro!

La psicoterapia è uno strumento indubbiamente ed ampiamente riconosciuto e utile per dare sollievo ai problemi psicologici e relazionali che ogni persona può incontrare nel corso della propria esistenza e che possono interferire, talvolta anche massicciamente, con la qualità della vita. È particolarmente indicata inoltre in tutti i casi di intensa conflittualità familiare e coniugale e nelle situazioni di intenso stress.

La psicoterapia è un intervento che viene richiesto quando una persona si trova in un momento di crisi e di sofferenza, quando non riesce a capire quale sia la causa di questo stato o come trovare sollievo dalla propria sofferenza e ristabilire un equilibrio nella propria vita.

La psicoterapia è la pratica svolta da un professionista legalmente e professionalmente qualificato, finalizzata a curare la sofferenza psichica che può manifestarsi con i sintomi diversi spesso strutturati sotto forma di disturbi psicologici diagnosticamente classificabili.

La psicoterapia si occupa della cura di disturbi psicopatologici di diversa gravità che vanno dal modesto disadattamento, all’alienazione profonda e spesso nel loro manifestarsi, con sintomi nevrotici o psicotici, danneggiano il benessere della persona fino ad ostacolarne lo sviluppo causandone un blocco evolutivo o compromettendo gravemente la qualità della vita.

La psicoterapia non si rivolge solo ed esclusivamente al patologico.

Una persona che sta affrontando una separazione/divorzio, può avere necessità di uno specialista che lo accompagni durante questa fase delicata della propria esistenza pur non presentando nessun disturbo psicologico e alcun sintomo invalidante.

Un genitore può decidere di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per gestire le dinamiche di una relazione conflittuale col proprio figlio per trovare delle modalità di comunicazione e relazione più funzionali e soddisfacenti.

Alcune persone desiderano stabilire o ristabilire un dialogo tra il proprio corpo e della propria mente al fine di migliorare alcuni aspetti della propria vita e potenziare le proprie capacità.

Diverse persone attraversano momenti nella propria vita in cui sentono il bisogno di guardarsi dentro, di ristabilire un contatto con se tessi, di recuperare quel rapporto con il proprio mondo interiore che per qualche ragione si è deteriorato.

Ci sono momenti nella vita in cui non ci sentiamo in accordo col resto del mondo, in cui sentiamo una disarmonia interna che ci fa affrontare la vita con un certo senso di inadeguatezza.

Quelli appena citati sono solo alcuni esempi della straordinaria versatilità dell’intervento psicologico/psicoterapeutico; situazioni che non presentano alcuna condizione psicopatologica. Questo deve far riflettere su come sia estremamente fuorviante e riduttivo associare la necessità di un intervento psicoterapeutico alla presenza di un disturbo o di una patologia.

La psicoterapia è molto di più.

La psicoterapia è anche una grande opportunità di crescita.

La psicoterapia è un percorso, un viaggio, che può benissimo essere intrapreso da persone “sane” che stanno bene al fine di acquisire abilità e strumenti per stare sempre meglio.

L'essere umano riesce a superare un momento difficile, se gli viene concessa la possibilità di avere uno “spazio” e un “tempo” per occuparsi di se stesso, per aprirsi a nuove possibilità e dedicarsi alla trasformazione di se stesso. È in grado di veder crollare le proprie certezze per costruirne di nuove più solide ed calzanti alla vita. Divenendo capaci di operare scelte difficili e coraggiose, dirigendo la propria esistenza verso una autentica realizzazione, acquisendo la capacità di utilizzare al meglio le proprie risorse e i propri strumenti. La psicoterapia offre quello “spazio” e quel “tempo” in un ambiente accogliente, mai giudicante, nel pieno rispetto della propria unicità e riservatezza.

LO PSICOTERAPEUTA PRESCRIVE FARMACI?

NO! Lo Psicoterapeuta non è un Medico e proprio per questo non può prescrivere farmaci. L'Articolo 3 della Legge 56/89 specifica a tale proposito che:

“Agli psicoterapeuti non medici è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione medica.”

COME POSSO VERIFICARE CHE IL PROFESSIONISTA AL QUALE MI RIVOLGO PUO' ESERCITARE LA PROFESSIONE?

Poiché ogni giorno nascono nuove e promettenti professioni che possono essere erroneamente confuse con quella dello Psicologo o dello Psicoterapeuta (coach, consuleor, consulenti filosofici e ecc..) prima di intraprendere un qualsiasi percorso psicologico verificate sempre se il professionista a cui vi state rivolgendo è abilitato all’Esercizio della Professione di Psicologo e di Psicoterapeuta. Per eseguire questo semplice controllo potete far riferimento al sito dell’Ordine degli Psicologi della vostra regione di appartenenza. Si tratta di una ricerca facile e veloce che vi consente in pochi istanti di fugare qualche inutile dubbio.

Tenete ben presente che uno Psicologo o uno Psicoterapeuta è assolutamente tenuto a rispettare un Codice Deontologico che orienta il suo agire e garantisce la tutela del paziente, utilizza modelli di intervento che sono ampiamente riconosciuti dalla comunità scientifica, rispetta il segreto professionale e garantisce la riservatezza del vostro percorso. Tutele queste che, spesso altre figure pseudo-psicologiche non rispettano rappresentando in tale maniera non solo un vero e proprio abuso di esercizio della professione di psicologo, e come tale legalmente perseguibile, ma un reale e concreto rischio per la vostra salute psicologica.

COME VENGONO TRATTATI I MIEI DATI PERSONALI?

Ciascun dato personale e/o sensibile e qualsiasi informazione trasmessa viene trattata nel rispetto della privacy secondo l'art. 13 del D.lgs n. 196/2003.

Nessuna informazione potrà essere trasmessa a terzi in mancanza del consenso da parte del paziente. A tale proposito proprio allo scopo di garantire la privacy in prima seduta viene firmato il consenso al trattamento dei propri dati personali e il consenso informato alla psicoterapia, alla consulenza o al sostegno psicologico.

NELLA PSICOTERAPIA VIGE IL SEGRETO PROFESSIONALE?

SI. Lo Psicoterapeuta è tenuto a mantenere il riserbo riguardo ciò che accade e viene detto in seduta. Ogni singolo colloquio è protetto dal segreto professionale che obbliga il professionista a non rilevare informazioni apprese durante le sedute né a informare altri circa le prestazioni effettuate come citano gli art. 11,12 e 13 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani e l'Art. 622 del C.P..

Oltre ai dati strettamente personali e sensibili il segreto professionale riguarda anche il fatto che una persona sia o meno presa in carico dal professionista.

La persona deve sentirsi assolutamente libera in affrontare qualsiasi argomento in psicoterapia senza temere alcuna forma di giudizio da parte del terapeuta.

Le stesse disposizioni valgono anche per le consulenze online, qualsiasi informazione fornita ad un terapeuta tramite email, chat o video-chiamata, è soggetto al segreto professionale.

CHI PUO' ACCEDERE ALLA PSICOTERAPIA?

L’adulto di qualsiasi età sia individualmente, che in coppia, con la famiglia o nel gruppo.

L’adolescente e il minore, previo il consenso di entrambi i genitori.

QUANTO DURA UNA PSICOTERAPIA?

La durata di una psicoterapia non è prevedibile a priori e non segue dei tempi prestabiliti in quanto ogni intervento psicologico viene cucito addosso alla persona valutando la complessità della problematica presentata, i tempi di reazione individuali, la motivazione al cambiamento, la capacità di lavorare su se stessi, l'alleanza con il terapeuta, gli obbiettivi che ci si pone di raggiungere, la storia pregressa e molto altro....

La frequenza degli incontri viene concordata insieme alla persona e alle sue esigenze ed è solitamente settimanale, nella maggior parte dei casi, o quindicinale.

La psicoterapia può svolgersi con sedute individuali, di coppia, familiari o di gruppo, secondo le richieste, la tipologia di problema che emerge o le necessità presenti.

QUANTO COSTA LA PSICOTERAPIA?

Le tariffe che uno Psicoterapeuta decide di applicare variano a seconda della formazione e dell'esperienza del professionista e dal tipo di intervento richiesto.

È possibile consultare il Testo Unico della Tariffa Professionale degli Psicologi al fine di farsi un'idea circa i costi delle varie prestazioni che uno Psicologo può offrire.

E' utile ricordare che esso rappresenta una indicazione e non un obbligo per i professionisti.

La maggior parte delle persone ignora che le spese sostenute per diverse tipologie di prestazione psicologica sono detraibili ai fini IRPEF come tutte le altre spese sanitarie, non solo essa è anche rimborsabile da alcune polizze assicurative.

Qualora abbiate stipulato una polizza assicurativa, verificate nel vostro contratto, perché il rimborso può arrivare anche al 50% della spesa.

Essere a conoscenza di tale informazione cambia il punto di vista delle proprie possibilità economiche nell'intraprendere un percorso psicologico poiché questi elementi consentono una notevole riduzione dei costi e fanno della Psicoterapia una spesa molto più accessibile di quello che si pensa.

QUALE IMPEGNO MI VIENE RICHIESTO?

Nella mia pratica professionale richiedo pochi ma fondamentali impegni da parte del paziente:

  • Il rispetto degli appuntamenti fissati. È possibile spostare o rimandare una seduta con l'unico accorgimento di comunicarlo almeno 24 ore prima. In caso contrario l'onorario deve essere saldato, salvo cause di forza maggiore.

  • La puntualità ed il rispetto degli orari concordati.

  • L'accortezza di spegnere il cellulare durante le sedute salvo casi di necessaria reperibilità. Questo per evitare spiacevoli interruzioni e creare un ambiente il più sereno e confortevole possibile ai fini di agevolare il lavoro terapeutico.